Come Ricaricare una Carta Prepagata: Modalità e Costi

La sua diffusione ed utilizzo è incrementata gradualmente negli ultimi 15 anni, ed oramai è uno strumento molto apprezzato sia per le transazioni on line che per i pagamenti nei negozi o esercizi privati. Parliamo delle Carte Prepagate.

Cosa sono

Le Carte Prepagate, come lascia intuire il nome, chiudono le transazioni con addebito immediato, ma l’utilizzo è limitato alla somma depositata su di esse. In pratica è l’utente ad accreditare sulla carta un determinato importo, spesso commisurato ad un determinato acquisto. La nascita di questo strumento si è resa necessaria a fronte del costante aumento delle transazioni via internet: si pensi allo shopping on line, ai siti di scommesse, al pagamento delle utenze domestiche ecc…. nonostante le varie misure di sicurezza introdotte in questi anni, utilizzare una carta di pagamento on line porta con se un margine, seppur piccolo, di rischio.

A fronte di una clonazione della carta, non sarebbero a rischio tutti i nostri risparmi, solo la somma ricaricata. Senza trascurare che è uno strumento di pagamento universale, utilizzabile per prelevare anche in tanti paesi stranieri nei quali Bancomat e Carte di Credito soffrirebbero di commissioni troppo alte. Operazione necessaria per l’utilizzo della Carta Prepagata è il ricarica, ossia l’accredito di una determinata somma di danaro.

Come Ricaricare

Un piccolo passo indietro. Una delle prime Carte Ricaricabili immesse sul mercato è stata la Postepay, introdotta dalle Poste Italiane. A ruota han fatto seguito le prepagate immesse dagli istituti bancari. Le modalità di ricarica sono sostanzialmente due: l’accredito di una somma on line, dal proprio conto corrente, o la ricarica effettuata all’interno dell’istituto di credito emittente la tessera. In entrambi i casi l’accredito e la disponibilità della somma sul suporto cartaceo è immediata.

Ricaricare Prepagata

Nel primo caso l’operazione è molto semplice: si accede al proprio conto corrente, si entra nella sezione dedicata alla Carta Prepagata, si indica l’importo da ricaricare e si conclude l’operazione effettuando l’inserimento delle password richieste. Nel secondo caso ci si può recare all’interno di un ufficio postale o di una qualsiasi filiale del gruppo bancario emittente la carta, e, compilando un modulo apposito, nel quale si indicano le proprie generalità, il numero di conto, il numero della carta e la cifra da ricaricare, si effettua l’operazione direttamente allo sportello.

In alcune banche, anziché rivolgersi ad un operatore, esistono delle postazioni elettroniche, simili ai bancomat, nelle quali, mediante l’inserimento del bancomat, è possibile ricaricare la propria carta prepagata. Negli ultimi dieci anni inoltre è stata data la possibilità di ricaricare la propria carta prepagata anche in piccoli esercizi quali tabaccherie o ricevitorie. In particolar modo sono le Carte Postepay, di Poste Italiane, a poter essere ricaricate senza recarsi all’Ufficio Postale di zona, evitando attese e code.

Costi di Ricarica

Anche in questo caso dobbiamo fare una differenza tra le Postepay e le Carte Ricaricabili bancarie. Inizialmente i costi di ricarica di queste ultime erano pari a zero: essendo collegate ad un conto corrente l’istituto non riteneva congruo applicare un costo di ricarica. Discorso diverso per le Postepay: fin dalla loro introduzione il costo della singola ricarica è sempre stato pari ad 1 euro, indipendentemente dall’importo accreditato.

A tale pratica si sono ben presto adeguate anche le banche: ad eccezione di pochi istituti, che hanno mantenuto le ricariche gratuite, a fronte di determinate condizioni, tutte le altre prevedono un costo unitari di ricarica che oscilla tra 1 ed 1,5 euro. Difficile che si ecceda da tale range.

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